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Carlo Riccardi

(Il Maestro del Colore)

nato il 5 Marzo 1923 - morto il 9 Novembre 2012

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carlo riccardi

"Mi dedico, di preferenza, alla pittura di paesaggi nella quale credo di dare il meglio di me, cercando di aderire con maggiore intimità possibile al sentimento della natura che mi circonda......Carlo Riccardi"

 "Il paesaggio dell'Olptrepo è la mia dimora, è l'aria che respiro, è il luogo più importante, per me.

La mia è una Pittura dell'infinito, della quiete.

Quel grande amore per la natura, vissuta nella poesia del quotidiano, per cogliere la vita segreta delle cose.

E' il contenitore del mio passato e della mia storia................Carlo Riccardi"


CHE COS'E' PER ME L'ARTE

L'arte è magia, la magia deve trionfare sempre.

Non sono qui per spiegare il mio lavoro, ma spiegare ciò che ho in mente; preferisco che il lavoro parli da sé, cerco di creare immagini che siano leggibili ai molti.

Un  artista è un portavoce della società e della sua storia.

Il suo linguaggio è determinato dalla percezione del mondo in cui viviamo.

Se un artista è onesto con se stesso e con la propria cultura, lascia parlare la cultura attraverso di sé.

Dove prendo tutte le mie idee?

So che vivo nel XXI secolo ed assorbo informazioni ad un ritmo abbastanza veloce.

Assimilando queste informazioni, le piego attraverso la mia immaginazione e le rimetto, nuovamente, nel mondo.

Parecchie volte, le immagini nascono, semplicemente, per fare qualcosa di diverso.

A volte, nascono dalla volontà di trasmettere idee.

Spesso, provengono dalla mia immaginazione.

La sfida è quella di essere in uno stato mentale aperto alla spontaneità ed al caso, mantenendo la consapevolezza che permetta di formare e di controllare l'immagine.

Ogni disegno è un rito.

La pittura serve all'artista per esprimere la propria visione interiore.

Un artista moderno deve produrre immagini velocemente per stare al passo con il nostro tempo.

La libertà dell'Artista è un simbolo dello spirito del genere umano

.........Carlo Riccardi (dicembre 2007)

  

Carlo Riccardi  ha interamente abolito le frontiere fisse, le demarcazioni tra gli oggetti, vanificandone la corporeità, la massa ed il peso.

Le forme si attraggono, si corrispondono, si dissolvono le une nelle altre, lasciando emergere da questa fusione, un sentimento di profonda unità, tramite una forma idonea, avvalendosi di poche tinte.

Il colore, nelle sue tele è molto ben ritmato, è protagonista con tonalità luminose che si arricchiscono di infinite e modulate sfumature, nell' ambito dello stesso universo cromatico.

Ogni forma di ricerca artistica è per l' artista adeguazione e penetrazione alla realtà esterna.

I soggetti ricercati nel fondo della sua interiorità si trasformano con l' atto stesso della ricerca del suo paesaggio.

Una caratteristica delle opere di Riccardi è il processo quasi osmotico, grazie al quale le tinte si mescolano le une alle altre.

La Natura ha una vita a sè ed è resa quasi come una melodia.

I toni di colore svariano su di uno sfondo mutevole di luce nella quale l' anima sembra naufragare.

L' atmosfera che l' artista rende nelle sue tele è calda, il tratto lineare e sicuro e la materia è di notevole pregio e contribuisce a farne la sua "firma" distinitiva.

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Catalogo di Carlo Riccardi

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la grande nonna quercia

Un'opera di Carlo Riccardi ha partecipato

all'asta per la salvaguardia della "Grande Nonna Quercia" il 21 aprile 2013